Diego Galdino

Recensione: “Una storia straordinaria” di Diego Galdino

Titolo: UNA STORIA STRAORDINARIA

Autore: DIEGO GALDINO

Casa Editrice: LEGGEREDITORE

Data di pubblicazione: 14 FEBBRAIO 2020

Genere: ROMANZO ROSA

Pagine: 208

Trama

Luca e Silvia sono due ragazzi come tanti che vivono vite normali, apparentemente distanti. Eppure ogni giorno si sfiorano, si ascoltano, si vedono. I sensi percepiscono la presenza dell’altro senza riconoscersi, fino a quando qualcosa interrompe il flusso costante della vita: Luca perde la vista e Silvia viene aggredita in un parcheggio. La loro vita, sconvolta, li porta a chiudersi in un’al¬tra realtà e il destino sembra dimenticarsi di loro. Tuttavia, due anni dopo, la loro grande passione, il cinema, li fa incontrare per la prima volta e Luca e Silvia finiscono seduti uno accanto all’altra alla prima di un film d’amore. I due protagonisti, feriti dalle vicissitudini degli eventi passati, si ritrovano, così, loro malgrado, a vivere una storia fuori dall’ordinario.
Ma l’amore può essere tanto potente da superare i confini dei nostri limiti e delle nostre paure? E il destino, quando trova due anime gemelle, riesce a farle rialzare e camminare insieme? Un’intensa e romantica storia d’amore attraverso i cinque sensi, il cinema e una Roma piena di fascino e magia che rendono questa storia straordinaria.

"Quando si spengono le luci in sala diventa buio per tutti."

Recensione

Cari readers,
oggi ci troviamo a Roma, città fascinosa e misteriosa, capace di rapirti e rivelarsi dinanzi ai tuoi occhi ponendosi così nuda da poter toccare ogni tessuto del cuore di chi la racconta. Cornice stupenda a questo racconto pieno di colpi di scena, racchiude l’essenza di un percorso sensoriale in cui l’autore ci conduce. Chi conosce Roma non può non parlarne, raccontarla e farla scorrere nelle proprie vene, come Luca, uno dei protagonisti, ragazzo talentuoso appassionato di cinema che racconta come Roma sia uno dei posti più belli e meravigliosi del mondo, uno dei quali è difficile togliere dalla pelle, non puoi dimenticare di esserti allenato a “Villa Borghese” ed aver respirato dai polmoni di Roma stessa. Luca lavora nella sede Italiana della Universal Pictures Internationale, dopo aver perso i genitori, dunque la parte più bella del proprio cuore, dovrà fare i conti con la sua ciecità improvvisa, dovrà vivere di soli ricordi ed emozioni della sua vita, della sua città, del suo lavoro, del suo mondo. Vivremo con lui le avversità di questa malattia, di questo buio che incombe ovunque, di questa benda permanente per gli occhi e l’anima che solo chi come lui, o Franco, il migliore amico di Luca, può capire. Un racconto che toccherà tutti i sensi, si perché quando perdi la vista, devi imparare a guardare toccando chiunque o qualsiasi cosa ti sia dinanzi.

"Ecco, tu per me sei come il furgoncino dei gelati, ti aspetto ogni giorno, facendo finta di dormire, convinta che prima o poi arriverai, perché so che se chiudessi gli occhi, rischierei di perderti..."

Poi c’è Silvia, speaker radiofonica che, dopo aver subito una brutale aggressione, si chiude nel suo mondo, nella sua anima, nelle sue paure fino a quando qualcosa, o meglio qualcuno, darà una scossa a quegli scudi e quel muro elevatosi attorno ad essa. Comincerà a collezionare “solo cose belle”.
A supportarla e “sopportarla” c’è sua sorella e la sua adorata nipotina, la quale da forse il colpo di grazia all’orgoglio della zia; per Silvia sua sorella è la sua àncora ed il suo ancora, insomma il suo tutto.

"La verità era tutta lì. In quell'abbraccio isolato, essere non vedente ti rende una persona sola, principalmente perché non puoi mai davvero renderti conto se c'è qualcuno con te. Sì, è vero, senti meglio e subito un profumo, un odore, un suono, un rumore, per altri impercettibile, ma a conti fatti, la dura verità è che se non senti nessun profumo o odore, se non senti nessun suono o rumore, hai sempre l'impressione che accanto a te non ci sia nessuno."

I due protagonisti non si accorgeranno di essersi incontrati altre volte ed in molte occasioni forse dorate per loro, ma che non hanno saputo cogliere. Finalmente una serata al cinema e il destino, permettono loro di rincontrarsi, di sfiorarsi e di parlarsi. Si perché quando non hai la vista devi poter toccare un’anima che non puoi guardare, al buio del cinema quando non hai più le certezze di una vita, quando hai paura anche del tuo battito, devi affidarti alle sensazioni .

Il Mio Pensiero

Può qualcuno credere così tanto nel destino? Saresti davvero capace di nuotare contro corrente? Ecco, in questo libro stupendo è quello che accade tra i due protagonisti. Luca, un appassionato di film e cinema, con le sue abitudini e la sua vita frenetica finirà per “non poter più vedere quanto è bella Roma”, si proprio Roma, la città in cui è ambientato questo racconto.
E poi c’è Silvia… Anch’essa travolta dalle sue emozioni “radiofoniche , speaker di volume nella sua radio, fantasiosa e collezionista di “cose belle” si quelle cose belle che a volte danno la forza di superare gli ostacoli e le avversità della vita.
I due protagonisti, completamente inconsci del fatto che le proprie anime si ammiravano ed inseguivano da molto, vivranno un bellissimo percorso sensoriale capace di catapultare i lettori in una realtà parallela al reale ma unica, magica e straordinaria come quella dell’amore.  Il profumo dei fiori, dell’anima e di qualcuno non si può spiegare .
I dettagli di Roma, i misteri ch’ella cela, i rumori ed i silenzi di questa città fascinosa, faranno da cornice e da collagene a tutto ciò che i nostri protagonisti vivranno. Di colpo questa linea sottile di follia tramonterà in un oblio, in un baratro dal quale è difficile uscirne o a volte non se ne esce proprio.
I temi affrontati: la cecità improvvisa di Luca il quale rimpiangerà di non poter più vedere le cose belle, quelle della sua città, del suo cinema e della sua famiglia; l’aggressione, quella che subisce Silvia, come ci si possa creare uno scudo inespugnabile, di come si possa aver paura anche della propria ombra e del proprio battito. Un’incontro combinato dalle loro anime seguite e legate dal destino cambierà tutto, darà loro una seconda possibilità nella vita.
Qualcosa però tornerà a rompere nuovamente gli equilibri, un ultimo round, dove il destino metterà all’angolo i nostri protagonisti.
Ne usciranno vittoriosi? Potranno nuovamente le loro anime fondere nello stagno della vita?
Questo libro non poteva avere un titolo più appropriato. È davvero una storia straordinaria. Mi ha fatto provare delle emozioni bellissime, mi ha fatto sorridere e mi ha coinvolto in tutto il percorso sensoriale. È un libro che consiglio a tutti, per immedesimarsi in situazioni particolarmente difficili e per riuscire a vedere, non con gli occhi, ma con il cuore.

Ringrazio infinitamente l’ufficio stampa dell’autore, che mi ha proposto di leggere il romanzo omaggiandomi della copia.
Noi ci vediamo presto per una nuova recensione!
*Teresina*

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